domenica 27 novembre 2011

Pasta di zucchero

Vi è mai capitato di giocare con i vostri bambini al pongo ? Bene, la pasta di zucchero o pdz (conosciuta anche come "sugarcraft") vi darà la stessa gioia.
La pdz ha origini anglosassoni e grazie a questa invenzione (a mio parere formidabile) si potrà con grande fantasia - e in alcuni casi tanta pazienza - dare vita a torte o pasticcini bellissimi.
La sua preparazione è molto facile, il segreto sta nell’utilizzare alcuni accorgimenti che la renderanno morbida e setosa. Partiamo con ordine:


Gli ingredienti liquidi (gelatina, glucosio o miele ed acqua) dovranno sempre essere sciolti a bagnomaria (non dovranno mai bollire). La gelatina dovrà essere ammollata bene in acqua fredda, altrimenti nell’impasto si troveranno i suoi filamenti. Non utilizzare mai coloranti liquidi perché questi renderanno morbida la pasta e quindi richiederà più amido di mais. Se proprio non si possiedono coloranti in gel (che io preferisco) si potranno utilizzare quelli in polvere, sciolti in poca acqua, avendo cura di aggiungerli all’impasto poche gocce alla volta. La pdz dovrà essere colorata al momento del suo utilizzo oppure (se si è deciso di prepararla in anticipo) solo una volta stabiliti con certezza i colori da utilizzare.Quando si colora la pasta, utilizzare guanti in lattice, che dovranno essere cambiati ad ogni nuovo colore: questo servirà a non sporcare la pasta con i residui dei colori utilizzati in precedenza. Per lo stesso motivo, pulire bene ogni volta il piano di lavoro . La pdz, sia quella bianca che quella colorata, potrà essere conservata avvolgendola nella pellicola trasparente o in una bustina come quelle che utilizziamo solitamente per congelare i cibi, poi riposta in una scatola di latta e conservata in dispensa (mai in frigo, perché questo la renderebbe umida). In tal modo potrà essere conservata per circa due mesi. Quando vorremo riutilizzarla, per renderla nuovamente morbida basterà lavorarla con le mani oppure passarla nel microonde per una decina di secondi.
Prima di stendere la pdz sulla torta, quest'ultima dovrà essere cosparsa di gelatina di albicocche, crema di burro o panna montata (che io consiglio), ma senza abbondare nella quantità, per non rendere troppo morbido il dolce.
I fiori o pezzi realizzati per la decorazione potranno essere attaccati alla torta utilizzando come collante l’acqua.
La pdz, in ultimo, deve essere lucidata utilizzando l’acqua, ma questo passaggio dovrà essere effettuato solo dopo avere ultimato la torta.
Cos'altro suggerirvi? Naturalmente di preparare una bellissima torta e di condividerla con chi amate di più.

8 commenti:

Belinda ha detto...

Bei consigli,Licia! Grazie!

licia ha detto...

* *
-

coccianna ha detto...

Ciao Licia, non l ho mai fatta ma vorrei provare, la grammatura degli ingredienti dove la trovo? grazie Anna

Licia ha detto...

Ciao Anna vai nella sezione cerca nel blog,digita il nome della ricetta, in questo caso pasta di zucchero e verrà fuori, aspetto notizie, baci Licia

coccianna ha detto...

grazie licia, vado a vedere!

coccianna ha detto...

Vorrei rivestire una torta a forma di cuore x s valentino, ho visto che ci sono diverse versioni, tu quale mi consigli? Quella semplice o quella setosa? Grazie e scusa, Anna

Licia ha detto...

Io ti consiglio quella setosa perchè è morbidissima proprio come una seta!

LaFataGolosa ha detto...

Adoro la pdz!!!

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