lunedì 27 novembre 2017

Crumble di verdure

Eccoci ad un nuovo appuntamento con Light and Tasty che oggi tocca un argomento che interessa a tutte: il riciclo!
Quante volte abbiamo nel frigorifero o nell'armadietto della cucina qualcosa che avanza che sia il pane o della pasta cotta in misura doppia o la polenta o della verdura lessa o al forno.... e chi più ne ha più ne metta!
Io per esempio, sono una frana con le misure, ho sempre paura di avere poco da portare in tavola per cui faccio sempre delle dosi abbondanti che puntualmente finiscono in frigorifero o in surgelatore 😔
Siccome non si butta nulla e da poco ci si può ricavare un pranzo o una cena con i fiocchi, oggi vogliamo darvi delle idee su come utilizzare in modo creativo ciò che staziona nei pratici contenitori che riempiono le nostre cucine.
Io vi propongo un crumble di verdure per far sparire le verdure rimaste dal brodo o lessate in abbondanza. 
Come fare? Andiamo a prepararlo assieme 😃


giovedì 23 novembre 2017

Fekkas, biscotti dal Marocco

Questa è la mia prima volta che partecipo a The Recipe-Tionist, ma quando a vincere è la tua amica, quasi vicina di casa che ha un blog bellissimo, ricco di ricette da leccarsi le dita, come si fa a non provarci?
Ho letto tutto il regolamento, poi mi sono fiondata nel blog di Elena e mi sono persa tra le tante ricette dolci e salate, per cui ho iniziato a fare qualche selezione: andiamo con il dolce visto che sono golosa 😊, puntiamo sui biscotti visto l'avvicinarsi del Natale e la mia propensione a "biscottare" per quasi tutto l'Avvento e, a questo punto, l'occhio è caduto sui Fekkas, i biscotti dal Marocco.
Ho seguito alla lettera la ricetta, non ho cambiato nulla e non vi dico che profumo e quanto sono deliziosi 😋 
Sicuramente cadranno nei sacchettini dei regalini home made! Grazie Elena!
Questi buonissimi biscottini croccanti sono tipici del Marocco, in particolare vengono serviti durante le feste o vengono preparati in onore di qualche ospite e li accompagnano con te alla menta.
La procedura di produzione è simile ai cantucci, i biscottini toscani, ma al gusto risultano molto più profumati per la presenza di acqua di fiori d'arancio, della vaniglia, dell'anice e del sesamo che li rendono davvero unici.
I miei fakkas sono leggermente abbronzati: un attimo di distrazione e ho combinato il guaio! Dovrebbero proibire al campanello di suonare quando si ha qualcosa all'interno del forno 😄



lunedì 20 novembre 2017

Funghi gratinati

Oggi Light and Tasty ha come argomento i funghi.
I funghi sono costituiti per circa il 90% di acqua, non contengono grassi, ma vitamine e minerali (per esempio il selenio utile ai capelli, unghie e pelle), hanno pochissime calorie e sono un'ottima fonte di fibre.
La parte del fungo che vive sottoterra viene chiamata tallo, mentre quella esterna, che poi è il fungo vero e proprio, viene chiamata sporoforo.
Molti funghi possono essere velenosi e provocare sull’organismo umano semplici allergie o intossicazioni, ma, in alcuni casi, possono provocare allucinazioni, gravi danni al fegato e perfino la morte. Per questo, prima di mangiare un fungo, è importantissimo essere sicuri della specie a cui appartiene. 
Se trovate dei funghi durante una passeggiata in montagna, meglio portarli al centro micologico più vicino per farli analizzare: non si scherza con la salute!
I funghi essiccati mantengono le stesse proprietà e benefici di quelli freschi, in questo modo possiamo consumare funghi in qualsiasi stagione stando però attenti alla conservazione. 
Io compro i funghi secchi in un negozio di fiducia della mia città e sui sacchetti è stampato come conservare il prezioso contenuto senza trovare "abitanti" sgradevoli: il sacchetto va depositato in congelatore. Essendo un prodotto privo di acqua, non gela, ma si conserverà mantenendo sapore e igiene.
Per quest'oggi ho deciso di utilizzare dei funghi coltivati, gli champignon, e li ho messi al forno. 
Diciamo che questa non è proprio una ricetta, ma un suggerimento su come utilizzare una semplice preparazione in modi diversi. 
I funghi gratinati possono essere dei piccoli finger food, possono essere serviti come antipasto oppure diventare un semplice contorno oppure decorare una pasta o una crema di funghi oppure diventare ingrediente di una torta salata o di un'insalata. 
Insomma con una sola preparazione potrete sbizzarrirvi nell'utilizzo 😉

domenica 19 novembre 2017

Strudel di pere

Lo strudel è un dolce a pasta arrotolata e di solito farcita con mele, uvetta e pinoli.
Esistono anche le versioni salate con verdure e carne.
Lo strudel è tipico del Trentino Alto Adige ed esistono diverse varianti della pasta base: strudel con la frolla, con la sfoglia o con la tipica pasta strudel.
Il termine tedesco “strudel” significa “vortice” e sottolinea la struttura del dolce fatto avvolgendo nella pasta una farcitura di frutta (come dicevo la più nota è con le mele, ma esistono anche con le pere, albicocche e frutti di bosco).
Secondo la cultura popolare la giusta consistenza della sfoglia sarebbe quella che consente di leggervi in trasparenza una lettera d'amore. 
Lo strudel sembra sia una variante dell'antico dolce turco “baclava”, pare infatti che nel 1526 il sultano Solimano abbia diffuso la ricetta dopo aver  sconfitto gli Ungheresi ed iniziato la dominazione ottomana. 
L’evoluzione del “baclava” in strudel avvenne con l’introduzione tra gli ingredienti delle mele, quasi del tutto assenti in Turchia, ma molto popolari nell’area magiara. 
Con la conquista dell’Ungheria da parte dell’Austria lo strudel fece il suo ingresso a Vienna per arrivare poi nelle Tre Venezie (Trentino Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia).
Oggi lo strudel dell'Alto Adige è tutelato con un'apposito disciplinare che ne stabilisce gli ingredienti avendo ricevuto la P.A.T. (Prodotto Agroalimentare Tradizionale).
Lo strudel che propongo oggi è di mia invenzione, nel senso che sono partita dal volerlo fare con le pere e poi l'ho arricchito con ciò che ho trovato in casa. 
Non ho usato nessuna spezia per lo strudel di pere, in quanto ho usato diversi ingredienti e non ho voluto coprire il loro singolo sapore.
Vediamo quindi come ho preparato il mio strudel di pere con il quale festeggio i 6 anni del blog 😊
Tanti auguri Mani in pasta quanto basta!!!!!!


lunedì 13 novembre 2017

Merluzzo in umido con patate

Questo lunedì Light and Tasty si occupa di pesce o, come scherzosamente abbiamo detto: basta che nuoti e abbia le branchie 😄
Le caratteristiche nutrizionali del pesce lo rendono un alimento dai molteplici benefici per la salute ed è per questo che ne viene consigliato il consumo fino a tre o quattro volte la settimana ed è ideale anche per l'alimentazione dei bambini.
Il pesce è un'eccellente fonte di proteine, è ricco di omega 3 e altri grassi che oltre a supportare lo sviluppo neurologico, prevengono l'insorgere di arteriosclerosi e altre patologie cardiovascolari, contiene anche vitamine e minerali.
Il pesce deve essere consumato freschissimo, inoltre bisogna sempre controllare la provenienza e osservare le condizioni di conservazione.
Per mantenere inalterate non solo le caratteristiche organolettiche, ma anche salutari del pesce, è consigliabile prediligere metodi di cottura sani e poco elaborati.
Io consumo pochissimo pesce, non lo amo particolarmente, ma il merluzzo lo cucino spesso.
Il merluzzo salato o baccalà è ricco di proteine e calcio, ha pochissimi grassi per questo può essere consumato anche durante le diete.
Uno dei piatti tipici della mia città è il merluzzo in umido, dove si friggono i tranci di merluzzo dopo averli ammollati ed infarinati e poi si adagiano in un tegame con un bel sugo di pomodoro.
Io quest'oggi l'ho "alleggerito" utilizzando il merluzzo non fritto, ma l'ho cotto nel sugo stesso.
Ma vediamo questa mia rivisitazione del merluzzo in umido con patate.


venerdì 10 novembre 2017

Buslanein, le ciambelline piacentine

Sull'onda della ciambella e della ciambella farcita, oggi vi presento i buslanein, ovvero le ciambelline piacentine.
I buslanein sono delle ciambelline tipiche di Piacenza, per la precisione di san Nicolò che ospita ogni anno, a giugno, la Fiera dedicata al famoso prodotto tipico De.Co.
Le ciambelline un tempo venivano infilate in cordoncini in modo da formare una collana che le ragazze del paese indossavano, sopra all’abito tradizionale, nel giorno di sagra e venivano anche regalate dai padrini ai cresimandi.
Pare che queste ciambelline fossero già note ai primi del 1300 e che i monaci della Chiesa di San Savino ne facessero omaggio ai canonici della cattedrale.
Oltre all’utilizzo ornamentale, c’è ovviamente quello gastronomico: i buslanein sono ottimi inzuppati nel latte per colazione oppure nel vino dolce a fine pasto.
Quando ero bambina mi ricordo che venivano vendute nei giorni di mercato vicino a Piazza Duomo e il giorno di Santa Rita all'esterno del Santuario. Ovviamente io tornavo a casa con la mia collana al collo e la mattina dopo le mettevo nella mia tazzona di latte 😋
Non so se questa sia la ricetta tradizionale, ma si avvicina molto al mio ricordo dei buslanein.
Piacentine/i se avete la ricetta giusta ed originale me la passate? Grazie! 😃


lunedì 6 novembre 2017

Insalata di patate con funghi e spinaci

Buon lunedì e buona settimana! 
Oggi Light and Tasty si occupa di patate.
Le patate sono l'alimento più consumato, coltivato e amato nel mondo, contengono proteine, fibre, minerali e vitamine, 100 g di patate apportano 85 kcal.
Le patate vanno consumate con moderazione, in giuste dosi infatti possono essere un valido sostituto del pane e della pasta per l'apporto di carboidrati, sempre con la dose adeguata possono essere presenti nella dieta dei diabetici ed essendo senza glutine possono essere consumate dai celiaci.
L'ideale sarebbe consumare le patate lesse o al forno o al cartoccio, ma non fritte che apportano grassi, ma si sa che sono quelle preferite da tutti 😄 
Ottime come contorno a piatti di carne o pesce, ma ricordiamoci di non consumarle quando sono verdi o germogliate in quanto la solanina è tossica.
Per conservarle al meglio le patate vanno mantenute al buio, quindi ricordiamoci di metterle in un contenitore chiuso, senza trasparenze e lontano da luci dirette.
In commercio ci sono diverse varietà di patate: bianche (farinose adatte a purè e gnocchi), gialle (ideale per le patate fritte), rosse (è la buccia che è rossa, non l'interno), violette (ricche di sostanze antiossidanti per contrastare i radicali liberi), dolci (farinose e dal gusto dolce, vengono usate per farcire torte, anche abbinate alla zucca) e le novelle (piccole e gustose, ideali per farle al forno).
Nella mia cucina non mancano mai, le porto in tavola come contorno (a me piacciono anche lessate e condite con un filo d'olio), ma anche nella pasta o come ingrediente nelle vellutate o creme di verdure e nelle torte salate, mentre fritte le cucino poco, anzi raramente.
Oggi vi propongo un'insalata di patate tiepida con l'aggiunta di funghi e appoggiata su un letto di spinaci che danno anche un tocco di colore, perchè anche l'occhio vuole la sua parte 😉
Vediamo allora come preparare questa insalata di patate con funghi e spinaci.

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